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Mario Furlan: un coach diverso dagli altri

Nel mondo dei coach esistono molti professionisti ma, al di là delle apparenti differenze, tutti hanno un metodo che pone al centro di ogni cosa il successo, inteso come raggiungimento di una elevata posizione di lavoro e perciò si intende sempre come successo economico.

I metodi di tutti i coach tendono allo sviluppo di competitività e determinazione (modulata però come aggressività), due qualità che a volte possono aiutare nel conseguire risultati economici ma che spesso vanno a scapito di risultati più profondi, di benessere.

Mario Furlan segue un approccio innovativo e diverso dagli altri. La sua teoria è basata sullo sviluppo armonico della personalità per il raggiungimento di una sicurezza in se stessi basata non sul predominio ma sull’equilibrio, il benessere e l’armonia, obiettivi più profondi e importanti che garantiscono invece la possibilità di raggiungere tutti gli altri obiettivi parziali (tra cui il successo).

Il coach e il coaching

Il coaching esiste da sempre. Perché da sempre le persone hanno sete di risultati. E hanno quindi desiderato promuovere il loro sviluppo personale, incentivare la loro crescita personale. Ma è dagli anni Cinquanta che, negli Stati Uniti e in Canada, è nata la figura del coach come la conosciamo oggi. Prima esisteva, codificato, soltanto lo sport coaching: il coaching sportivo, per gli atleti. Coaching fisico, ma anche psicologico, motivazionale. Per dare loro la carica vincente.

L’Italia ha scoperto il coaching, e in particolare il life coaching e il coaching aziendale, a partire dagli anni Ottanta. Oggi il nostro Paese è tra quelli in Europa con il maggior numero di life coach e di scuole di coaching, in particolare a Milano. Ma per scegliere il proprio coach, e la propria scuola di coaching, è necessario informarsi bene: ci sono grandi differenze tra un life coach e l’altro, tra una scuola di coaching e l’altra.

Gli ambiti del coach: dal life coach al coaching aziendale

Successivamente sono nati:

  • il life coaching o coaching for life, che riguarda ogni aspetto della vita;
  • il business coaching, per migliorare la propria situazione professionale;
  • il career coaching, per aiutare a fare carriera rapidamente;
  • il coaching aziendale, per promuovere produttività e risultati in azienda;
  • il coaching emozionale, per gestire meglio le proprie emozioni;
  • l’health e fitness coaching, per migliorare il proprio stato di salute e di benessere fisico.

Dalla molteplicità dispersiva all’unità armonica

Ogni tipo di coaching elencato è parziale, affronta una prospettiva ridotta. che produce risultati parziali e, in genere, poco duraturi. Solo un coaching olistico può raggiungere risultati permanenti. Invece di focalizzare un solo aspetto (il quale è in genere una conseguenza di un qualcosa di più profondo) l’Alfa coaching affronta il principio profondo, l’inizio (l’alfa) e per questo agisce in modo globale e profondo. Perché la nostra vita è un tutt’uno: se migliori il principio alla base degli altri, automaticamente – a cascata – migliori anche gli altri.

Un vero coach fa leva sulle potenzialità intellettive per favorire crescita personale e sviluppo personale.
Ma perché fare leva solo sulle potenzialità parziali e legate al successo economico? Meglio dunque fare leva sulle potenzialità profonde che favoriranno lo sviluppo e la crescita personale globale e armoniosa della persona.