empowerment

 

L’empowerment è uno degli strumenti che rientrano fra le strategie di potenziamento della personalità che Mario Furlan, in qualità di coach professionale, ha inserito nell’Alfacoaching e nei suoi corsi. Furlan ha infatti adottato le migliori tecniche e gli strumenti che si sono dimostrati efficaci nella realtà per dare al suo sistema di coaching efficace e innovativo il meglio di ogni disciplina e teoria, seguendo un sincretismo metodologico.

In particolare, il metodo di applicazione dell’empowerment può variare molto a seconda delle richieste e dei contesti. Pertanto la sua adozione all’interno di un percorso viene effettuata seguendo le sue principali declinazioni.

Empowerment: traduzione, definizione e significato

Power in inglese significa potere. To empower significa dare potere.

Con il termine empowerment viene dunque indicato un processo di potenziamento e crescita, sia dell’individuo, sia del gruppo, basato sull’aumentare l’autostima e la fiducia in se stessi, sull’autoefficacia e sull’autodeterminazione. Tutto questo in modo da far emergere risorse latenti e portare l’individuo, attraverso un processo di crescita personale, a raggiungere il suo massimo potenziale.

Empowerment come trasformazione personale

L’empowerment può essere utilizzato come strumento per il coaching personale. Attraverso l’empowerment cambi la tua psicologia, acceleri il tuo sviluppo personale, riesci a vincere la paura, ad aumentare l’autostima e ad acquisire uno stile assertivo.

L’empowerment organizzativo e aziendale

L’empowerment è utilizzato moltissimo anche come strategia di trasformazione e miglioramento di gruppi di lavoro, sia nell’ambito di teambuilding che nell’ambito di corsi motivazionali. L’empowerment aziendale passa attraverso:

  1. La motivazione al lavoro
  2. La motivazione al cambiamento
  3. Il team coaching (il coaching nella squadra, per renderla più salda e unita)
  4. La capacità di ristrutturare l’azienda e i suoi collaboratori in modo da rendere più efficace e funzionale una struttura.

“Può capitare che l’empowerment aziendale sia ostacolato da chi, in azienda, non vuole rinunciare alla sua posizione di potere, pur sapendo che restando lì farà il male dell’organizzazione” – dice Mario Furlan. – Per questo è necessario procedere all’empowerment organizzativo con molta psicologia, con molto tatto. Ma nel contempo con grande decisione. Con uno stile assertivo e una leadership aziendale di tipo situazionale, capace di avere la giusta flessibilità a seconda delle persone e delle situazioni.

L’empowerment femminile

Dai primi anni Duemila si parla sempre di più di empowerment femminile; di mettere, cioè, le donne in condizione di raggiungere una posizione di vertice in azienda attraverso l’acquisizione di competenze specifiche. Di solito le donne sono dotate di più empatia e capacità di ascolto rispetto agli uomini; quindi il loro empowerment si basa soprattutto sul training di assertività, sulla comunicazione efficace e assertiva e sulla leadership trasformazionale. “Negli ultimi anni ho ricevuto numerose richieste di empowerment femminile soprattutto in sanità” dice Mario Furlan, che ha lavorato per varie Asl e strutture sanitarie e di benessere in tutta Italia.