comunicazione efficace

Saper comunicare rappresenta sempre più una competenza trasversale, utile a tutti, in ambito privato e professionale. Per questo la comunicazione efficace ha un posto privilegiato tra le applicazioni dell’Alfacoaching. Il coach Mario Furlan, infatti, nel costruire il suo sistema innovativo di coaching efficace, ha sfruttato la sua esperienza pluriennale come coach di comunicazione efficace, ed ha così inserito molto elementi della comunicazione nel sistema. E quando deve affrontare un corso specifico di comunicazione efficace può invece integrare l’argomento con molti strumenti che normalmente nessuno affronta.

Cos’è la comunicazione efficace?

La comunicazione efficace è quello stile di comunicazione che riesce a trasmettere all’altro esattamente ciò che desideriamo. Comunicare, pure essendo un’attività quotidiana e universale, non è una attività banale. Può capitare di non riuscire a comunicare in modo efficace, ovvero di comunicare senza provocare i risultati sperati.

Le tecniche di comunicazione: verbale, non verbale, paraverbale

Le tecniche di comunicazione sono metodi che apprendiamo per sfruttare al meglio le componenti che rientrano nel processo di comunicazione. Le tecniche insegnano l’uso appropriato dei tre diversi tipi di comunicazione: la comunicazione verbale (quello che diciamo), la comunicazione non verbale ovvero tutto ciò che il corpo compie durante la comunicazione e la paraverbale, cioè il tono di voce e gli altri elementi (timbro, pause e volume) che accompagnano ogni discorso. Il significato di che diciamo è contenuto nella comunicazione verbale, ma la modalità fa parte degli altri due aspetti della comunicazione è imprescindibile poiché l’interpretante (il nostro ascoltatore) decodifica contemporaneamente i segnali provenienti da tutte le fonti di informazione: verbale, non verbale, paraverbale. Se ad esempio vi è discordanza fra ciò che diciamo e ciò che mostriamo, risultiamo subito meno efficaci.

Per comunicare efficacemente la tecnica non basta

“Nei corsi di comunicazione efficace – spiega Mario Furlan – si insegna a scegliere le parole giuste; a modulare la voce; a gesticolare nel modo migliore. Benissimo. Tutto questo è necessario. Ma non sufficiente. Perché tu comunichi quello che sei. La tua comunicazione esterna è il riflesso della tua comunicazione interna. Se non sei in pace con te stesso, non esistono tecniche di comunicazione che possano nasconderlo in modo duraturo. Così alla fine risulti un bluff. Mentre un buon corso di comunicazione, al fianco delle tradizionali tecniche di comunicazione, deve anche insegnare come comunicare in modo sincero. Con il cuore. E’ questo l’unico tipo di comunicazione veramente efficace.

Inoltre, è frequente che durante un corso non sia affrontato il tema fondamentale.

“Ho seguito un corso di comunicazione, ho imparato molte tecniche di comunicazione, ma non ho imparato a gestire l’ansia” è un tipico lamento di chi ha frequentato un normale corso di comunicazione efficace. Mario Furlan, che ha insegnato per anni “Teoria e tecnica della comunicazione” all’università Liuc – Cattaneo di Castellanza (Varese), conosce bene la materia e infatti i suoi corsi di comunicazione iniziano proprio con la gestione della paura.

Scegliere Alfacoaching per comunicare efficacemente

La composizione di elementi proposta da Mario Furlan per il corso di comunicazione efficace di Alfacoaching esprime la proporzione di tempo speso a lavorare sui diversi elementi che partecipano al processo della comunicazione. L’obiettivo principale è sbloccare la capacità di controllare l’emotività e impostare un discorso in modo da fare ricorso alle proprie personali peculiarità per essere al tempo stesso se stessi e convincenti. A questi obiettivi primari si aggiunge il lavoro sulle tecniche.

L’approccio dell’Alfacoaching: andare al principio

Come abbiamo visto le tecniche di comunicazione tradizionalmente trasmesse durante i corsi hanno dei precisi limiti. Esse sono tutte tecniche, ovvero competenze razionali, gestite dalla mente cosciente. Imparare tecniche non garantisce che la nostra comunicazione sarà davvero efficace perché nella comunicazione, in particolare nella comunicazione con un vasto pubblico, entrano in gioco numerosi fattori irrazionali che affondano nella radice inconscia della nostra personalità. Movimenti involontari, emozioni, sudorazione, impulsi illogici che ci portano a divagare…

Mario Furlan ricorda le prime volte in cui ha dovuto parlare in pubblico: “E’ stato un supplizio. Ero nervoso, teso. Sudavo, balbettavo, arrossivo: mi vergognavo come un ladro.” Oggi parla regolarmente in televisione, alla radio e davanti a platee di centinaia di persone. Lui stesso è la dimostrazione che i corsi di comunicazione servono, soprattutto se si affronta l’argomento alla radice. “Per imparare a comunicare efficacemente – sostiene Furlan – servono le tecniche di comunicazione, certo; ma serve anche avere una buona autostima ed essere assertivi. Che si traduce in una comunicazione assertiva e persuasiva.”

Per offrire un corso di comunicazione efficace (veramente efficace) è importante far in modo che essa sia inquadrata nella giusta cornice. Il corso deve riguardare tutti gli aspetti in essa coinvolti, tanto quelli tecnici, razionali, quanto quelli inconsci, irrazionali. Bisogna riconoscere e utilizzare il proprio fattore Alfa per far leva sulla propria specificità. Bisogna saper trovare un atteggiamento davvero assertivo. Bisogna lavorare sulle motivazioni e sull’autostima. Bisogna imparare a gestire le proprie emozioni. Una volta che avremo imparato a padroneggiare questa base istintiva, potremo anche utilizzare efficacemente le tecniche razionali.

L’esperienza di un coach professionale

Mario Furlan tiene corsi di comunicazione efficace in decine di imprese, italiane ed estere. Ha lavorato, tra l’altro, per aziende quali Poste italiane, Fiat, Credit Agricole, eistituzioni come la Polizia di Stato a Roma, Polizia locale a Milano, Regione Emilia-Romagna. Durante i suoi corsi affronta temi quali la comunicazione assertiva, parlare in pubblico, la comunicazione aziendale, politica, istituzionale.

La comunicazione assertiva

La comunicazione assertiva si basa sull’Assertività, uno degli elementi primari, i pilastri dell’Alfacoaching. Essere assertivi significa non essere né aggressivi, né passivi. Ma nel giusto mezzo. Pertanto la comunicazione persuasiva non può che essere assertiva. Ma riuscire a comunicare in modo assertivo significa essere assertivi. Non serve fingere di essere assertivi, ovvero cercare di simulare tutti i segni dell’assertività, è inutile e faticoso. Molto più utile e intelligente è lavorare sul sé profondo per trovare la vera assertività e, grazie al nostro essere diventati assertivi, facilitare l’espressione di questa nostra assertività tramite una comunicazione assertiva e dunque, persuasiva.

Parlare in pubblico

Parlare in pubblico è una delle paure più diffuse. Ma imparare a parlare in pubblico può essere molto utile per la propria vita professionale e sociale.

“Un corso di comunicazione efficace deve insegnare a parlare in pubblico partendo dal carattere della persona: non tutti possiamo parlare in pubblico allo stesso modo – spiega Mario Furlan. – Il parlare in pubblico dev’essere personalizzato. Su misura. Come un abito. C’è chi rende al massimo, nel parlare in pubblico, quando adotta un certo stile; chi, invece, così facendo sembrerebbe artefatto, o addirittura ridicolo. Pertanto dovrà imparare a parlare in pubblico in modo diverso. Sentendosi a suo agio, spontaneo.”

Comunicazione aziendale

La comunicazione aziendale è essenziale per il successo di un’impresa. E diventa sempre più importante man mano che l’azienda cresce, e che deve far conoscere i suoi prodotti e servizi.
Uno dei più recenti approcci alla comunicazione aziendale è la comunicazione integrata. Per comunicazione integrata d’impresa si intende l’integrazione degli strumenti di comunicazione e dei vari tipi di comunicazione (comunicazione interna, dentro l’impresa; ed esterna, fuori dall’impresa) secondo un piano prestabilito, in modo che le varie azioni di comunicazione si supportino e si integrino l’una con l’altra e collaborino tutte ad un medesimo scopo secondo una strategia comune.

Comunicazione politica e istituzionale

Quando si pensa alla comunicazione politica si pensa soprattutto alla comunicazione in campagna elettorale. Sbagliato: il momento della campagna elettorale, pur importante ai fini della comunicazione persuasiva del partito o candidato, diventa molto più efficace se è il frutto di una strategia di comunicazione politica portata avanti nel tempo. Per divulgare l’immagine desiderata del partito o del candidato. Sempre che all’immagine corrisponda la sostanza; altrimenti il pubblico, che non è stupido, se ne accorge. E la comunicazione politica improvvisata, nei modi e nei tempi, diventa un boomerang.
Il concetto si applica anche alla comunicazione istituzionale. Che riguarda non solo l’Istituzione pubblica, ma anche l’impresa privata nella sua interezza. L’impresa non deve, cioè, limitarsi a comunicare durante il lancio di un prodotto o servizio con una campagna pubblicitaria, ma deve curare costantemente la sua comunicazione istituzionale. In modo da costruire, attraverso la comunicazione efficace, un’immagine positiva, convincente e vincente.