Nell’ambito dell’Alfacoaching il coach Mario Furlan ha inserito i migliori strumenti di crescita personale tratti dalle teorie più efficaci. Il percorso generale di crescita personale previsto per questo coaching strategico può essere declinato specificamente per aderire perfettamente a casi particolari. La formazione aziendale, infatti, ha delle peculiarità che richiedono la focalizzazione di alcuni elementi particolarmente importanti per l’ambito aziendale. L’Alfacoaching è un sistema in grado di offrire percorsi di Leadership e Management davvero efficaci e innovativi. Ecco le principali sfumature dei nostri corsi di Leadership e Management.

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Cosa sono la leadership e il management?

Mangement e leadership non sono sinonimi. Perché il manager e il leader sono due figure diverse.

Manager e leader si completano e si integrano. La figura del leader è spesso incarnata, in azienda, nel presidente o nell’amministratore delegato; mentre il manager è il direttore generale.

Il manager

  1. Il manager (dall’inglese to manage, gestire) gestisce e porta a termine obiettivi.
  2. Il manager amministra.
  3. Il manager si concentra sui sistemi e la struttura.
  4. Il manager accetta la realtà.
  5. Il manager chiede come e quando.

Il leader

  1. Il leader (dall’inglese to lead, guidare) sceglie in quale direzione andare, influenza e guida.
  2. Il leader innova.
  3. Il leader sulle persone.
  4. Il leader la vuole cambiare.
  5. Il leader chiede cosa e perché.

Scegliere il corso di leadership

Ogni anno, in Italia, si svolgono migliaia di corsi di leadership. Chi tiene un corso di leadership efficace dev’essere un leader. Una persona che non abbia soltanto scritto libri sulla leadership, ma che sia un leader. Possibilmente di una struttura medio-grande, con alcune centinaia di persone, dove la leadership situazionale sia d’obbligo. In modo che il corso di leadership non si basi sulla teoria, ma sulla vita vissuta.

Scegliere Alfacoaching per imparare a essere leader e manager

La composizione di elementi proposta da Mario Furlan per il corso di leadership e management indica le aree di lavoro ed i diversi elementi che servono al leader e al manager per potenziare le competenze utili al comando e alla gestione. L’obiettivo principale è trovare il principio che ispira fiducia, che esprime carisma, che fonda la potenza di un leader e di un manager in grado di trascinare il proprio gruppo. Oltre ad acquisire tecniche e elementi teorici di psicologia, si impara a fare leva sul proprio stile personale, sul proprio impulso al comando.

Fattore Alfa
Motivazione
Accettazione
Autostima
Assertività
Tecniche

L’approccio dell’Alfacoaching: andare al principio

In un normale corso di Leadership o management vengono senza dubbio offerti molti strumenti.
Vengono sollevate molte problematiche importanti per chi ha necessità o desiderio di incrementare la propria attitudine al comando o alla gestione di gruppi di lavoro.

Si insegnano tecniche e teorie di psicologia che spiegano come agire in date situazioni. Anche l’Alfacoaching affronta questi problemi e offre questi strumenti.

Quello che solo l’Alfacoaching offre è proprio ciò che normalmente viene trascurato, un aspetto cruciale del comando: il principio, l’impulso che genera carisma.
Il carisma è quel misterioso fascino che deriva da una caratteristica profonda e quasi “impalpabile”.

Ma in realtà non è una dote naturale: tutti possono imparare a risvegliarla e utilizzarla.
Abbiamo denominato “Fattore Alfa” il principio naturale e potentissimo che produce queste energie “carismatiche”, l’aura di autorità, il senso di fiducia, il profumo della persona chiamata a guidare.
Per questo un corso di leadership e management di Alfacoaching affronta, oltre ai normali punti chiave del settore, il punto più importante: il principio da cui deriva l’autorità.

Un ulteriore vantaggio: l’esperienza di un leader reale

Come abbiamo detto fin dall’inizio di questa pagina, in Italia esistono centinaia, migliaia di coach e di corsi di leadership e management.

Ma non tutti valgono il tempo e le risorse che costano poiché molto spesso sono corsi astratti, teorici, creati da studiosi o da persone carismatiche che sfruttano il loro carisma senza aver messo alla prova le loro teorie.

L’Alfacoaching nasce in modo diverso: è il frutto dell’esperienza reale di un leader reale.

Mario Furlan è leader ed ha affrontato e vinto molte sfide, sia in qualità di fondatore dei City Angels (realtà nata nel 1996 ed oggi diffusa in tutta Italia con più di trenta sedi in venti città diverse) e in qualità di leader del team di coach che gravita nell’Alfacoaching.

E nel corso di questa lunga esperienza ha dovuto selezionare e verificare le teorie: solo quelle che si sono dimostrate efficaci alla prova dei fatti sono state inserite nell’Alfacoaching.

Per questi motivi l’Alfacoaching è una strada concreta, sicura, efficace.

Declinazioni dei corsi di leadership e management: la leadership aziendale

La leadership aziendale si concentra su un obiettivo apparentemente ovvio eppure spessissimo non raggiunto: far condividere a tutti i collaboratori la direzione verso la quale si sta andando.

Gli angolsassoni parlano di vision aziendale: di traguardo da raggiungere insieme.

Unendo, grazie ad una eccellente leadership aziendale, tutte le forze nell’impresa. Riuscire ad amalgamare le competenze e sopratutto le ambizioni di molti manager diversi vuol dire realizzare un’alchimia emotiva complessa.

Un leader, per ottenere questo risultato, deve perciò acquisire strumenti specifici che lo mettano in grado di riconoscere e interpretare i segnali e i sintomi delle diverse forze in gioco, infine deve possedere strumenti per indirizzare queste forze verso l’obiettivo prefissato.

Inoltre è importante precisare che la leadership aziendale migliore è quella che consente e favorisce lo sviluppo di nuovi leader. Ci sono leader che hanno paura della nascita di nuovi leader: temono di finire oscurati da loro. Ma è una visione miope.

Per consentire alla propria struttura di proseguire nel tempo servono leader. Non soltanto manager. Ma leader. Riuscire a scardinare la naturale resistenza interna di un sistema per realizzare questo principio è un traguardo difficile ma raggiungibile se chi ha questa responsabilità ha acquisito gli strumenti necessari.

La leadership situazionale e gli stili di leadership

La leadership situazionale, cioè la leadership diversa a seconda delle situazioni, si basa su una verità evidente: non esiste un solo modo per essere leader. In sintesi parte dalla constatazione che ci sono vari stili di leadership e ciascuno può essere il più efficace a seconda del contesto in cui viene adottato e soprattutto in base a:

chi sono le persone da guidare

chi è il leader

Si assume che la leadership situazionale debba avere uno stile più direttivo con i novellini, che ancora non hanno esperienza; e uno stile che lasci più autonomia ai collaboratoriesperti, che hanno imparato a camminare con le proprie gambe. Ma la variabilità e le sfumature sono molte e complesse. Un corso di leadership situazionale ha perciò l’obiettivo di fornire tutte le competenze necessarie ad affrontare le diverse situazioni che richiedono l’applicazione di stili diversi.

La leadership femminile

A partire dalla fine del secolo scorso si è sempre più affermata la leadership aziendale al femminile. Sono sempre di più le imprese che hanno una donna ai vertici. Quasi sempre si tratta di un vantaggio per l’azienda. Perché la leadership femminile è, rispetto a quella maschile, più empatica. Meno impositiva, e più persuasiva. La leadership femminile è attenta all’ascolto, alle esigenze dei collaboratori. E questo è molto positivo. Perché il leader di oggi non è più un capo autoritario, bensì una guida autorevole, apprezzata e amata. Ma anche per le donne è importante non affidarsi unicamente gli istinti che derivano dalla differenza di genere. Ci sono elementi generali utili a tutti i leader indipendentemente dal genere, e ci sono soprattutto degli strumenti specifici che aiutano la leader donna ad affrontare quelle difficoltà che sono particolarmente frequenti nella relazione tra donne al potere e gli uomini sottoposti.

E la leadership carismatica?

Serve ancora, oggi, una leadership carismatica? Serve un leader dominante, potente, che a volte produce un’accettazione incondizionata della sua leadership, capace di sconfinare nella devozione e nella sudditanza?

“Sì, se la leadership carismatica è temperata da una forte empatia e capacità di ascolto, e se il leader non pretende di diventare un dittatore” dice Mario Furlan, leader dei City Angels, che è stato più volte indicato quale esempio di leadership carismatica.

Esempi di leadership carismatica ai quali Furlan si ispira sono ad esempio Steve Jobs, Nelson Mandela, Barack Obama, Bill De Blasio (sindaco di New York). E dallo studio che Furlan ha compiuto sulle caratteristiche di tutti questi leader emerge con chiarezza che ciascuno di loro ha efficacemente utilizzato il proprio Fattore Alfa. Un dono che non è esclusivo di alcuni fortunati ma una potenzialità (a volte inespressa o repressa) presente nella personalità di ogni individuo.

La leadership trasformazionale

La leadership carismatica può, talvolta, servire. La leadership trasformazionale serve sempre. Per leadership trasformazionale si intende quella orientata a cambiare il corso degli eventi. Il leader in questione non reagisce soltanto alle circostanze, ma le crea, motivando i collaboratori a lavorare per obiettivi e sollecitando l’automotivazione.
La leadership trasformazionale deve servire non solo a far crescere l’azienda, ma anche a far crescere l’individuo. Pertanto il leader trasformazionale deve conoscere bene e applicare la leadership situazionale, ma deve anche essere un coach specializzato nel business coaching, e a volte anche nel life coaching, con una visione olistica dei suoi collaboratori.